Il pianeta delle scimmie è la terra, lo sapevamo già, ma in questo film noi siamo le scimmie, e gli alieni che precipitano sulla terra sono molto più sfortunati di Charlton Heston e soci.
La prima sceneggiatura del trentenne regista Neill Blomkamp, che alterna il documentario al film, sembra più un'opera sulla xenofobia che altro. Il film è ambientato a Johannesburg e il titolo fa riferimento a un brutto episodio della storia sudafricana, la rimozione forzata di tutti gli abitanti di colore dal distretto 6 di Città del Capo.
La prima sceneggiatura del trentenne regista Neill Blomkamp, che alterna il documentario al film, sembra più un'opera sulla xenofobia che altro. Il film è ambientato a Johannesburg e il titolo fa riferimento a un brutto episodio della storia sudafricana, la rimozione forzata di tutti gli abitanti di colore dal distretto 6 di Città del Capo.
Il district 9 è in pratica un campo profughi, la particolarità è che i profughi, che anche in questo caso sono arrivati a destinazione in pessime condizioni, sono extraterrestri.Il rapporto tra terrestri e alieni in District 9 ricorda molto il rapporto tra nazisti ed ebrei di alcuni film sull'olocausto. Sembra quasi di essere in uno Schindler's List fanta-horror, dove i nazisti sono i terrestri, e gli alieni subiscono con rassegnazione.
Non ci sono buoni tra gli uomini, ci son solo cattivissimi, estremamente cattivi, e mostruosamente cattivi. Come in Dogville, siamo li seduti a sperare che Nicole Kidman (l'alieno) si ribelli.
Alla fine qualcosa avviene, e gli amanti del genere possono godersi una mezz'ora di tipica azione sci-fi (con un tocco splatter), ma questa concessione finale non compromette il valore innovativo del film. Blomkamp, rimettendo la storia al primo posto, è riuscito a dare nuova linfa a tutto un genere che ultimamente aveva perso di smalto, nonostante i miliardi spesi in effetti speciali dalle majors.
8 su 10.
21 Settembre 2009, MP
Non ci sono buoni tra gli uomini, ci son solo cattivissimi, estremamente cattivi, e mostruosamente cattivi. Come in Dogville, siamo li seduti a sperare che Nicole Kidman (l'alieno) si ribelli.
Alla fine qualcosa avviene, e gli amanti del genere possono godersi una mezz'ora di tipica azione sci-fi (con un tocco splatter), ma questa concessione finale non compromette il valore innovativo del film. Blomkamp, rimettendo la storia al primo posto, è riuscito a dare nuova linfa a tutto un genere che ultimamente aveva perso di smalto, nonostante i miliardi spesi in effetti speciali dalle majors.
8 su 10.
21 Settembre 2009, MP
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